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Suggerimenti pratici per preservare il dorso del libro e prevenire i danni

Il taglio di un libro concentra la maggior parte delle sollecitazioni meccaniche subite dall'opera. Ogni apertura sollecita la colla sul retro, i quaderni cuciti e…

Femme rangeant délicatement un livre relié sur une étagère en bois pour préserver sa tranche

Il dorso di un libro concentra la maggior parte delle sollecitazioni meccaniche subite dall’opera. Ogni apertura sollecita la colla sul retro, i quaderni cuciti e il materiale di copertura. Preservare il dorso del libro significa agire sui gesti quotidiani così come sulle condizioni di stoccaggio, con scelte tecniche che vanno oltre il semplice buon senso.

Sollecitazioni meccaniche sul dorso: ciò che la digitalizzazione rivela

Le campagne di digitalizzazione condotte da grandi biblioteche di ricerca, in particolare Oxford e Harvard, hanno messo in evidenza un aumento significativo dei danni a livello del dorso e del dorso sui volumi rari. L’apertura sistematica a 180° sotto potenti lampade provoca fessurazione delle colle, screpolature della carta nella piega centrale e deformazioni irreversibili della rilegatura dopo ripetuti scansioni.

Questa constatazione vale per qualsiasi manipolazione domestica. Un libro tascabile aperto a piatto su un tavolo subisce lo stesso tipo di stress, semplicemente distribuito su un numero maggiore di occorrenze. La differenza tra un dorso che resiste dieci anni e un dorso che si rompe dopo due letture spesso dipende dall’angolo di apertura.

Consigliamo di non superare mai un angolo di 120° durante la lettura normale. Per i volumi a rilegatura incollata (dorso quadrato incollato), rimanere sotto i 90° prolunga notevolmente la durata del dorso. Le biblioteche e gli archivi stanno infatti sostituendo i loro scanner piani con sistemi a V-cradle, progettati per digitalizzare senza appiattire il libro sul vetro. Il principio si applica anche a casa: un leggio o un cuscino di lettura che mantiene il volume semi-aperto protegge la struttura molto meglio di una superficie piana.

Numerose tecniche consentono di preservare il dorso del libro a lungo termine, combinando gesti di manipolazione e scelte di stoccaggio adatte al tipo di rilegatura.

Libri tascabili antichi con dorsi danneggiati a confronto con un libro protetto da una copertura trasparente

Stoccaggio verticale e posizione sul dorso: errori comuni di conservazione

Posare un libro sul dorso (dorso verso l’alto, pagine pendenti sotto il proprio peso) è la posizione più distruttiva per la rilegatura. Le guide professionali per il trasloco di biblioteche insistono su questo punto: un libro non deve mai riposare sul dorso. Il peso dei quaderni tira sulla copertura, deforma il dorso e può provocare un distacco delle copertine in pochi mesi.

La posizione verticale stretta tra due volumi di dimensioni comparabili rimane il riferimento. Tre condizioni devono essere soddisfatte:

  • I libri sono bloccati senza essere compressi: una pressione laterale eccessiva schiaccia i piatti e consuma il tessuto di copertura, mentre uno spazio troppo ampio lascia i volumi afflosciarsi
  • I volumi di uno stesso scaffale sono di altezza simile: un formato grande incastrato tra due tascabili subisce un sbalzo permanente sul dorso
  • I libri pesanti o di grande formato che non stanno in piedi senza ribaltarsi sono posti a piatto, impilati al massimo tre o quattro, dorso visibile verso l’esterno

Materiali di copertura e vulnerabilità differenziata

Tutti i dorsi non reagiscono allo stesso modo. Una pelle a concia vegetale invecchia meglio di una pelle tinta industrialmente, ma rimane sensibile all’essiccamento in ambienti secchi. Il vitello scamosciato (suede) cattura polvere e grassi al tatto, accelerando l’usura superficiale.

Il tessuto, utilizzato sulla maggior parte delle rilegature editoriali del XX secolo, resiste bene meccanicamente ma si scolorisce rapidamente sotto esposizione alla luce. La pergamena e la pelle trattata con allume, presenti sui volumi antichi, sono estremamente sensibili alle variazioni di umidità e possono deformarsi in modo permanente se il tasso supera le soglie di conservazione.

Umidità, luce e temperatura: parametri di conservazione della rilegatura

La degradazione del dorso non è solo meccanica. I materiali di rilegatura e la carta adiacente al dorso subiscono direttamente le condizioni ambientali.

Un’umidità relativa troppo elevata favorisce lo sviluppo di muffe a livello del dorso, zona poco ventilata quando i libri sono stretti sugli scaffali. Al contrario, un’atmosfera troppo secca provoca il ritiro delle colle animali e la rottura delle pelli. Mantenere un’umidità relativa stabile, senza variazioni brusche, protegge meglio che raggiungere un numero preciso.

La luce diretta, naturale o artificiale, degrada il tessuto e scolorisce i dorsi in poche stagioni. Un ripiano esposto di fronte a una finestra orientata a sud mostra danni visibili in meno di un anno sulle coperture in tessuto. Osserviamo che le biblioteche situate in stanze con illuminazione indiretta conservano rilegature in condizioni molto migliori nel tempo.

Uomo che applica un trattamento di conservazione sul dorso di un libro antico alla sua scrivania

Riparazione preventiva del dorso prima della rottura completa

Intervenire su un dorso indebolito prima che ceda completamente evita una restaurazione pesante. Su una rilegatura incollata il cui dorso inizia a fessurarsi, un nastro di rinforzo in tessuto giapponese incollato con metilcellulosa consente di stabilizzare la struttura senza irrigidire l’insieme.

Per le rilegature cucite, il problema deriva spesso dal piatto (la cerniera tra il piatto e il dorso). Quando il tessuto o la pelle si fessurano in questo punto, la copertura si stacca progressivamente. Rinforzare il piatto con una striscia di carta giapponese prima della rottura totale è un intervento semplice che prolunga la vita del volume di diversi anni.

  • Pulire l’area con un pennello morbido per rimuovere polvere e residui di colla secca
  • Applicare uno strato sottile di metilcellulosa sul tessuto giapponese, non direttamente sulla pelle o sul tessuto
  • Posare la striscia seguendo la direzione delle fibre della carta, quindi lasciare asciugare a piatto sotto un peso leggero per almeno un giorno

Materiali da evitare

Il nastro adesivo comune (tipo Scotch) è la scelta peggiore per una riparazione del dorso. La colla ingiallisce, migra nelle fibre della carta e lascia una macchia permanente dopo la rimozione. Le colle viniliche (colla bianca) si asciugano troppo rigidamente per un dorso che deve rimanere flessibile ad ogni apertura.

Il dorso di un libro è un assemblaggio di materiali sotto costante sollecitazione. Ogni gesto di manipolazione, ogni scelta di stoccaggio e ogni parametro ambientale influisce sulla sua longevità. I volumi meglio conservati non sono quelli che non si toccano mai, ma quelli che si manipolano correttamente e si stoccano in condizioni regolari.

Suggerimenti pratici per preservare il dorso del libro e prevenire i danni